Caffè culturale "LetterAr-Thè"

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Nipote del celebre esponente del Rococò francese Jean-Honoré Fragonard, Berthe Morisot, con l’americana Mary Cassat, è considerata una delle maggiori pittrici del XIX secolo.

Di famiglia alto-borghese, insieme alla sorella Edma, fu incoraggiata a dipingere dalla madre. Non potendo frequentare l’École des Beaux-Arts di Parigi, vietata alle donne, le sorelle ebbero come maestri Joseph-Benoît Guichard, allievo di Ingres e Delacroix, e Camille Corot, con il quale, presso l’atelier di Ville d’Avray, cominciarono lo studio della pittura en plein air.

Dopo il matrimonio di Edma, Berthe proseguì da sola la carriera d’artista. Tramite il pittore Henri Fantin-Latour, conobbe Édouard Manet, di cui divenne intima amica e di cui sposò il fratello Eugène. Suo grande ammiratore, Manet chiese a Morisot di posare per lui come modella, ritraendola, nel corso degli anni, undici volte. Il ritratto di lei più noto rimane indubbiamente Berthe Morisot con un mazzo di violette (1872), del Musèe d’Orsay.

Nonostante sia più frequentemente ricordata come modella dei suoi contemporanei, Berthe Morisot fu un’artista amatissima e molto stimata fra i suoi colleghi. Dopo le prime due esposizioni nello storico atelier del fotografo Nadar in boulevard des Capucines n. 35, dove fu ammessa nel 1864, fu l’unica donna a partecipare attivamente a sette delle otto mostre degli Impressionisti (escluso l’anno della maternità), divenendo presto modello di indipendenza e talento (provocando lo sdegno del vecchio maestro Guichard!)

Pur dipingendo spesso paesaggi, fu il mondo delle occupazioni femminili e dei rituali domestici il tema prediletto della sua pittura. In uno dei suoi quadri più importanti, La culla (del 1872, conservato al Musèe d’Orsay), con cui partecipò alla prima mostra dell’Impressionismo del 1874 ricevendo molto successo, è raffigurata la sorella Edma che accudisce la figlia Blanche. L’atteggiamento assorto della madre e lo sguardo sognante rivolto alla neonata, di cui si intuiscono appena i tratti attraverso il velo sottile, rivela il tono intimo e sereno della composizione. Nella realizzazione dei drappeggi, Morisot dimostra grande delicatezza e raffinatezza: il rivestimento della culla e della tenda, in cui compaiono piccole decorazioni, presenta leggere variazioni di bianco che suggeriscono la diversa consistenza dei tessuti.

laculla

In seguito all’avventura impressionista, l’artista riuscì ad allestire diverse mostre personali presso rinomate gallerie parigine, compresa quella di Paul Durand-Ruel che ospitò la settima esposizione del gruppo.

La casa della pittrice si trasformò presto in un luogo di incontro per pittori e intellettuali, quali Pierre-Auguste Renoir, Émile Zola, Stéphane Mallarmé.

È proprio a Mallarmè che, nel 1895, Morisot, rimasta vedova due anni prima, affidò la figlia Julie prima di morire, a 59 anni, per una polmonite.

La sua lapide, nel cimitero di Passy, la ricorda esclusivamente come vedova di Eugène Manet. Anche il suo certificato di morte, del resto, non accennò alla sua carriera, definendola “senza professione”.

Fortunatamente, la memoria della sua arte restò viva nel mondo di cui faceva parte. Nel primo anniversario della morte, la galleria Durand-Ruel le dedicò una grande retrospettiva, con 394 tra tele, acquerelli e disegni.

Il genere femminile sicuramente escluse Berthe Morisot dalla frequentazione dei motivi moderni, urbani e mondani, che caratterizzarono tanta pittura di metà Ottocento. Eppure la sua sensibilità rivolta all’aspetto interiore delle sue figure, e dei suoi paesaggi, non mancò di soffermarsi sulle mansioni e le condizioni delle lavoratrici nelle imprese industriali nascenti, dandoci una tra le immagini più sincere e meno ingenue dei cambiamenti allora attuali, del lavoro la cui durezza irrigidisce l’ambiente, e l’uomo.

Nel ricordare i protagonisti della pittura dell’età moderna, non va dimenticata la peculiarità di Berthe Morisot, che come scrisse Paul Valery, “visse la sua pittura e dipinse la sua vita”.

Serena Ficarola

2 pensieri su “Berthe Morisot. Una pittrice moderna

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