Caffè culturale "LetterAr-Thè"

Il Blog di Storia dell'arte, Letteratura&Libri, Storia, Cinema, Fotografia e Arte culinaria. Uno spazio di condivisione aperto a tutti che ha lo scopo di far conoscere in modo semplice il mondo culturale.

Oggi abbiamo il dettaglio di una scultura molto famosa…quale è il soggetto? E chi l’autore?

Soluzione del Rompicapo del 2-02-2014

dettaglio rompicapo

Il dettaglio appartiene all’opera Armonia in rosso, o La stanza rossa, di Henri Matisse. Il quadro (olio su tela, cm 180,5×221), composto dall’artista nel 1908 e acquistato nello stesso anno dal collezionista russo Sergei Shchukin, è oggi conservato al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo.

I due fattori che immediatamente colpiscono sono le ampie superfici cromatiche e la bidimensionalità del quadro, che non presenta profondità spaziale. Le sottilissime linee di contorno e confine sono annullate dal colore rosso, e i motivi floreali presenti sulla tovaglia proseguono sulla tappezzeria della parete di fondo in un continuum decorativo. Protagonista indiscusso del quadro è il colore (rosso, blu, giallo), steso dal pittore in macchie monocrome piene. È proprio l’isolamento e l’appiattimento della componente cromatica a generare il totale appiattimento decorativo della composizione. Risulta chiaro che non vi è rappresentazione del reale ma di uno spazio interiore ed emotivo.

La lettura di Note di un pittore, scritto da Matisse poco prima di dipingere quest’opera, ci conferma quanto per l’artista l’approfondimento dei mezzi pittorici fosse indispensabile per la trasmissione di un’emozione attraverso il quadro. Se i mezzi pittorici riescono a trasmettere un’emozione, valgono indipendentemente per la loro istanza rappresentativa e referenziale.

La scelta del luogo occupato dalle figure, gli spazi vuoti attorno ad esse, le proporzioni, quindi l’intera organizzazione del quadro è volta all’espressività.

L’intensificazione dell’osservazione della realtà ha lo scopo di creare un’armonia, un equilibrio, una serenità parallela.

In origine il quadro era stato concepito come Armonia in blu, e così esposto al Salon d’Automne di Parigi, ma solo la scelta di modificarlo col colore rosso convinse Matisse che l’opera fosse realmente finita. Proprio in quegli anni l’artista si avvicinava alla scoperta della cosiddetta “sintesi astrattiva”, comprendendo come la qualità del colore fosse data dalla quantità dello stesso. Questa costante ricerca all’interno della pittura caratterizzò tutta l’attività di Henri Matisse, padre del movimento espressionista dei Fauves.

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