Caffè culturale "LetterAr-Thè"

Il Blog di Storia dell'arte, Letteratura&Libri, Storia, Cinema, Fotografia e Arte culinaria. Uno spazio di condivisione aperto a tutti che ha lo scopo di far conoscere in modo semplice il mondo culturale.

Nacque in Grecia, a Patrasso, nel 1857, da madre greca e padre napoletano. All’età di tre anni si trasferì a Napoli e qui da ragazza, lavorò prima come impiegata ai Telegrafi di Stato e poi come maestra di scuola. Successivamente visse a Roma, sposò Edoardo Scarfoglio, giornalista, ed entrò anche lei nell’ambiente giornalistico collaborando al “Corriere di Roma”. Con il marito poi tornò a Napoli dove fu condirettrice del “Corriere di Napoli” e poi del “Mattino”. All’inizio del Novecento, dopo la separazione dal marito dal quale aveva avuto quattro figli, fondò “Il Giorno”.

Esordì nel 1878 con una raccolta di novelle Opale e nel 1881 con un romanzo sentimentale Cuore inferno. Dedicò a Napoli alcuni libri importanti, oscillanti tra l’indagine sociologica e l’invenzione letteraria. In queste opere si manifesta una sua adesione al Verismo che non ha niente del rigore scientifico di Capuana e Verga, ma sta nelle descrizioni dettagliate degli ambienti e dei caratteri. In Il ventre di Napoli, un libro-inchiesta su Napoli del 1884, resta fedele al modello naturalista di Emile Zola. Infine appartengono ancora alla fase verista Il romanzo della fanciulla (1885) e la novella lunga La virtù di Checchina (1883).

Sembra invece scostarsi dalle linee veriste nei due romanzi successivi a Il romanzo della fanciulla, La conquista di Roma (1885) e Vita e avventure di Riccardo Joanna (1887) dedicati alla vita politica e culturale della capitale.

Nel Paese di cuccagna (1891) descrive le pratiche ossessive del gioco dell’otto in tutte le classi della società napoletana tornando nuovamente alle caratteristiche realiste.

Gli anni Novanta sono caratterizzati dalla crisi del Verismo e infatti la Serao se ne allontana aderendo invece a tendenze mistiche e idealistiche in polemica con il materialismo positivista. Di questa seconda fase va ricordato il romanzo Suor Giovanna della croce (1901) che racconta la storia di una suora costretta, con la chiusura di molti conventi ordinata dallo Stato italiano dopo l’unità a una vita solitaria e misera. Matilde Serao morì a Napoli nel luglio del 1927.

Maura Ricci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...