Caffè culturale "LetterAr-Thè"

Il Blog di Storia dell'arte, Letteratura&Libri, Storia, Cinema, Fotografia e Arte culinaria. Uno spazio di condivisione aperto a tutti che ha lo scopo di far conoscere in modo semplice il mondo culturale.

Le macchine hanno avuto sempre un forte impatto sulla società. Esse rappresentano la materializzazione di un investimento e quindi lo spirito stesso del capitalismo. Ma dove arriva una macchina essa sostituisce spesso decine, se non centinaia di lavoratori. Nell’arco di duecento anni con l’introduzione delle macchine si è verificata una migrazione di lavoratori, costretti a cambiare lavoro dall’arrivo della tecnologia, per occuparne altri che la tecnologia stessa aveva creato. E’ ipotizzabile che entro il XXI secolo, il lavoro umano sarà eliminato in quasi tutte le nazioni industrializzate del mondo: raffinati e velocissimi computer insieme con avanzatissime tecnologie informatiche saranno introdotti in un’ampia gamma di attività lavorative sostituendo gli esseri umani in infinite mansioni. Ma agli inizi del XVIII secolo l’uomo faceva ancora affidamento sulla forza delle braccia. Poi arrivò la macchina a vapore a rivoluzionare il corso della storia.

Macchina a vapore di Newcomen
Macchina a vapore di Newcomen

La macchina a vapore è generalmente considerata l’invenzione tecnologica che maggiormente ha contribuito al progresso dell’uomo, influenzando ogni aspetto della sua vita. Essa fu usata per la prima volta nelle miniere di carbone per pompare l’acqua. Prima del 1712, infatti, era spesso impossibile raccogliere il carbone che si trovava in profondità a causa dell’acqua che riempiva i tunnel delle miniere. Thomas Newcomen inventò una macchina a vapore che poteva essere usata proprio come pompa. Questa macchina era semplice ma consumava molto combustibile. Fu James Watt a inventare nel 1769 una macchina a vapore più economica nei consumi.

Un altro importante impiego della macchina a vapore riguardò i trasporti. La locomotiva a vapore fu ideata da Richard Trevithick. Ben presto il treno a vapore si diffuse in tutta Europa offrendo un trasporto delle merci più economico e sicuro. Le navi a vapore poi ridussero di molto la durata dei viaggi transoceanici. La macchina a vapore fu utilizzata in agricoltura per i lavori nei campi. Se prima i contadini usavano solo animali o attrezzi di ferro e di legno per lavorare la terra, con l’invenzione della macchina  a vapore si diffusero anche nuove macchine come le seminatrici, le trebbiatrici e le mietitrici.

Locomotiva a vapore di Trevithick
Locomotiva a vapore di Trevithick

Nel 1740 iniziarono i primi esperimenti di macchina per filare, nel 1825 il filatoio meccanico cominciò a essere usato nelle fabbriche. Il telaio meccanico fu inventato poco tempo dopo. Entrambe queste invenzioni furono utilizzate per la prima volta in Inghilterra.

La macchina a vapore cambiò il modo di lavorare e i rapporti sociali. Chi possedeva le macchine deteneva un immenso potere, paragonabile a quello dei latifondisti. Per farle funzionare non era necessario studiare, bastavano poche ore per impararne il meccanismo e un paio di persone erano sufficienti a farle andare, sostituendo il lavoro di più di cento tessitori. La macchina lavorava più in fretta, meglio e soprattutto a un costo più basso, non aveva bisogno né di mangiare né di riposarsi. Inoltre per costruire una macchina era necessario il ferro e per farla funzionare il carbone. Con l’invenzione della macchina a vapore i paesi che possedevano ferro e carbone furono sicuramente favoriti rispetto agli altri.

Tra il 1788 e il 1802, un inglese sperimentò le prime navi a vapore, nel 1803 l’americano Fulton costruì il primo battello a ruote. Nel 1807 la prima nave a vapore partì da New York.

Nel 1800 in Inghilterra si sperimentò l’uso della macchina a vapore per le carrozze. Nel 1802 si inventarono i binari e nel 1814 l’inglese Stephenson costruì la prima vera locomotiva. Nel 1821 aprì la prima linea ferroviaria, dieci anni più tardi vi furono ferrovie anche in Francia, Germania, Austria e Russia. Nel 1840 in Europa non vi erano ormai più paesi senza ferrovie. I treni erano mezzi veloci, sicuri ed economici. Potevano passare sulle montagne, nei tunnel e sopra i fiumi ed erano dieci volte più veloci delle diligenze. Si compì la prima rivoluzione industriale della storia.

Salvo Fumetto

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