Caffè culturale "LetterAr-Thè"

Il Blog di Storia dell'arte, Letteratura&Libri, Storia, Cinema, Fotografia e Arte culinaria. Uno spazio di condivisione aperto a tutti che ha lo scopo di far conoscere in modo semplice il mondo culturale.

E dopo una lunga pausa siamo tornati con nuovi articoli e col nuovo Rompicapo…Dove ci troviamo?? Avete riconosciuto questa famosa facciata??

Soluzione Rompicapo del 23/05/2019

Si tratta del famoso Cristo Morto, uno dei più celebri dipinti di Andrea Mantegna, conservato della Pinacoteca di Brera a Milano e l’opera è datata al 1475-1478,. La particolarità che rende questo quadro uno dei più famosi al mondo è il vertiginoso scorcio prospettico della figura del Cristo disteso, che ha la particolarità di “seguire” lo spettatore che ne fissa i piedi scorrendo davanti al quadro stesso. E’ come se il Cristo stesse fuori dal dipinto ed è come se fosse reale. Questa tecnica ha reso tutta l’opera  celeberrima. . Nel dipinto ritroviamo le figure di Maria e Giovanni ritratte nel pieno del dolore dovuto alla morte di Cristo sulla sinistra del dipinto. Dietro Maria s’intravede una figura che si pensa sia Maddalena, anch’essa rappresentata colma di disperazione. La grandiosità dell’opera è che il punto di vista della scena rende tutto realistico e veritiero: lo scorcio della visione rende le figure e i  volumi molto particolari: la testa e il torace ad esempio risultano essere troppo grandi rispetto alle gambe e non seguono quindi una costruzione prospettica tuttavia attraverso Mantegna ha realizzato l’espressione e la mimica facciale che rende grandiosa e unica l’opera.

Pare che il dipinto sia stato destinato in un primo momento ad un privato ma dopo la morte dell’artista il dipinto finì nelle mani del cardinale Sigismondo Gonzaga, nel 1507. La tela subì vari passaggi, come regalo per la sposa di Federico II Gonzaga, all’acquisto da parte di Carlo I d’Inghilterra, assieme ai pezzi più prestigiosi della quadreria Gonzaga. Dalla collezione sarebbe poi passata al mercato antiquario ed alla raccolta del cardinale Mazarino, dispersa la quale sparì per circa un secolo. Agli inizi del XIX secolo risalgono i primi indizi sicuri. Quindi l’opera passò per le mani di vari proprietari e fu protagonista di varie vicissitudini fino all’arrivo definitivo alla Pinacoteca di Brera.

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